La dott.ssa Paola Visconti ci spiega l’autismo

La dott.ssa Paola Visconti, UOC di Neuropsichiatria infantile, IRCSS presso l’Ospedale Bellaria di Bologna, è una delle maggiori esperte del problema e descrive cos’è l’autismo allo stato attuale in un video tratto dal programma Nautilus di Rai Scuola (la trasmissione è stata pubblicata il 9 giugno 2015).

Vengono spiegate le caratteristiche più importanti e ricorrenti dell’autismo, il motivo dell’aumento delle diagnosi degli ultimi anni e altre informazioni utili.

Si parla di Temple Grandin, che ha spiegato dal punto di vista di una persona con autismo cosa significhi avere questa condizione. La sensorialità è diversa, più acuta nelle persone autistiche. Le difficoltà a relazionarsi è un’altra caratteristica delle persone autistiche. Quanto più si interviene in tempo, tanto più si interviene sulle aree del cervello che sono addette alle abilità sociali, grazie alla plasticità cerebrale. I bambini con autismo non hanno la capacità naturale di giocare con gli altri, così come le capacità di imitazione. Un altra caratteristica è la mancanza di contatto visivo con i genitori. Spesso non riescono a compensare la comunicazione con la gestualità. Hanno anche, spesso, delle espressioni serie. La causa è la scarsa capacità di comprendere le espressioni/emozioni degli altri e le proprie emozioni. Il flapping (stimming), ‘svolazzamento’, sono gesti con le mani (stereotipie) che avvengono quanto il bambino è emozionato. Le luci sono una grande attrazione per questi bambini. La diagnosi dei bambini è molto complessa e viene effettuata sia attraverso la storia del bambino raccontata dai genitori che attraverso una serie di osservazioni, risonanze, elettroencefalogrammi. Le cause non sono conosciute, ma sono sicuramente genetiche. Nei gemelli omozigoti c’è una più alta probabilità di avere un fratello con autismo. Il computer è uno strumento per loro molto attraente, perché utilizzano prevalentemente il canale visivo. Interpretano il linguaggio, letteralmente. Occorre concentrarsi su ciò che sanno fare non su ciò che non sanno fare.

Tutto questo ci dice che bisogna saper educare questi ragazzi in modo che possano svilupparsi al meglio delle loro possibilità.

Il video è promosso gratuitamente dall’ANGSA Bologna.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.