Autismo e scuole superiori (2a parte): strategie


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Seconda parte del video sulle strategie per una didattica efficace nelle scuole superiori con ragazzi con autismo.

Sottotitoli

La scuola secondaria è una sfida per i ragazzi con autismo
gli ambienti e i suoni, i rumori, la confusione, sono spesso troppo per la loro sensibilità
cercare di muoversi tra la folla e … la folla, non amano la folla
nel tragitto verso la classe
specialmente i primi giorni
è facile che ci sia stress e preoccupazione con un pensiero soprattutto
cosa devo fare?
non fanno altro che cercare le informazioni rilevanti
bisogna rendere le informazioni accessibili
si inizia comprendendo il modo di pensare degli studenti
pensate alle classi come ad un paese straniero
con una cultura differente
non capiscono quella cultura e quell’ambiente
spiegate subito cosa devono fare: qui ci si siede
qui c’è la vostra roba
oggi faremo questo
alla fine faremo questo
state spiegando la struttura
per gli studenti con autismo la struttura è fondamentale
molti diventano ansiosi e poco produttivi
in un ambiente caotico
si organizzano in un ambiente organizzato
e quando gli obiettivi sono chiari
e quando sono resi in modo visuale
quando entrano in classe trovano una lista di obiettivi alla lavagna
i compiti sono elencati in modo chiaro
dò il tempo di vederli, ne parlo un po’ con loro dei compiti
per molti studenti delle secondarie
le classi rappresentano un ambiente ideale per apprendere
non è sempre così per i ragazzi con autismo
per loro la classe è fonte di distrazioni
gli insegnanti dovrebbero saperlo soprattutto quando decidono la pianta dei posti a sedere
possono avere difficoltà se non hanno un supporto visivo
altri si distraggono vicino alle finestre o sono infastiditi dalle lampade
sono molto sensibile alle luci
per evitare questo, potrebbero indossare un berretto o occhali da sole o sedersi in una certa area della stanza
una classe ben strutturata è un vantaggio per gli studenti con autismo
questo vuol dire creare delle aree separate fisicamente o visivamente
gli oggetti sono sistemati in spazi a loro dedicati appositamente
apprezzano quest’ordine
per l’apprendimento gli insegnanti possono creare delle guide con i punti chiave evidenziati
molti hanno difficoltà, ascoltando, a capire quale sia la parte importante di quella frase
di quel paragrafo, li aiutiamo evidenziando il testo
o con guide con parole omesse in modo che loro vadano a cercare nel testo le risposte
gli studenti con autismo ottengono ottimi risultati se si viene incontro ai loro bisogni
STRATEGIE ESSENZIALI DI SOSTEGNO: priming, academic modifications, home base, visual supports, reinforcement
‘l’insegnante mi ha dato l’originale e i tuoi appunti’
‘così le puoi completare’
‘poi ti interrogherà sulla prima parte’
‘priming’ significa preparare alla lezione prima che si svolga
aiuta a familiarizzare con gli argomenti
aumentando la probabilità che imparino i concetti chiave e i dettagli
l’insegnange che sta di fronte alla classe
e dice: ‘prima leggiamo il capitolo 7, pagine da 19 a 25 ‘
poi vi spiego i concetti importanti
e poi farete un esperimento
questo è il priming (pronuncia: praiming)
è efficace quando è inserito nella routine quotidiana
e gli insegnanti lavorano con la famiglia per rinforzare questa strategia a casa
prof: ‘cosa fai se non ti piace il cibo?’
studente: ‘non lo sputo’
prof: ‘bene, e cosa fai?’
studente: ‘lo lascio da parte’
prof: ‘bene, bene, bene!’
io gli parlo una settimana prima di quello che deve fare
se ha una verifica venerdì, ne parlo già il lunedì precedente
se c’è una verifica impegnativa
lavoro con lui per un paio di mesi prima
perché se passa un po’ di tempo, dimenticano
un’altra strategia è fare ‘Academic modifications’
adattando i materiali ai bisogni degli studenti
a.m. varia da leggere ad alta voce la traccia
di una verifica a un tempo maggiore a disposizione
continuare a casa se hanno difficoltà
ci si preoccupa di qualsiasi cosa abbiano bisogno con pazienza
gli alunni potrebbero avere difficoltà
col ricordare delle parole
allora posso preparare delle domande a risposta multipla
posso utilizzare una lista di parole
di fronte al compito di leggere 30 pagine,
non mi aspetto che gli studenti con autismo lo facciano
a meno che questa non sia la loro abilità: leggere
altra strategia: un posto dove ridurre lo stress
lo chiamiamo: home base (casa base… dallo sport del baseball)
home base serve a restare calmi
quando si sentono stressati
io scrivo un appunto e lo mando in un posto dove si tranquillizza
gli diamo un’opportunità per uscire da una situazione di stress
che non disturba il resto della classe senza portare a comportamenti problemi che stigmatizzano l’alunno
la 4a strategia: supporto visivo
le etichette aiutano ad identificare cosa c’è in un contenitore
o dove mettere i compiti
gli aiuti visivi sono anche gli strumenti di self-management che aiutano la concentrazione
di solito evidenziano le fasi necessarie a completare una verifica (compiti strutturati)
gli studenti possono spuntare ogni fase completata
si può scrivere il tempo necessario accanto all’attività che il bambino può vedere
così controlla a che punto è
il compito deve essere fatto in 20 minuti, fino alle 10.20
sul supporto visivo puoi vedere se hai oltrepassato il tempo stabilito
di 5 minuti, alzi la mano e chiedi aiuto all’insegnante
dato che apprendono per immagini
hanno un beneficio dall’avere uno schema
o averne uno appeso al muro per guidarli durante la giornata
preferisco uno schema perché
per ricordare meglio cosa fare
così sono più organizzato
un’altro supporto visivo è un organizer grafico
che rende più facile la comprensione agli studenti
non evidenziano solo cose importanti
ma mostrano le relazioni tra di essi
abbiamo poi il ‘social script’
lo script dice allo studente cosa fare in una determinata situazione
l’insegnante lo scrive e l’alunno lo legge su una copia
se hanno difficoltà a fare domande
si può creare uno script che dice ‘ho dimenticato il libro di matematica’
‘cosa faccio?’
a volte hanno bisogno di un aiuto per prendere un’iniziativa
come mi unisco al gruppo? cos’è appropriato dire?
varia in base alle necessità degli studenti
per le difficoltà nelle routine, si può fare un video
a volte per capire cosa devono modificare o cosa fanno bene
se possono verificare da soli cosa fanno… guardano negli occhi?
ti ascoltano quando parli?
possono controllare nel video cosa accade o cosa dovrebbe accadere
la strategia final ‘rinforzo’ serve a compensare l’alunno per permettergli di migliorare
i rinforzi possono essere verbali, una pausa, poter usare il computer o meno compiti
è qualcosa che aumenta la probabilità che un comportamento si ripeta
un bravo insegnante li usa sempre
si usano per tutti, ma per i ragazzi con autismo
potrebbero essere usati per cose diverse
come parlare con gli amici o per non ripetere le cose
Usate insieme, queste strategie aiutano lo studente ad apprendere con efficacia
nonostante ciò, i cambiamenti sono parte della vita di tutti i giorni
i cambiamenti fanno parte della vita degli studenti
e sono difficili da affrontare per alunni con autismo
perché richiede che smettano di fare quello che stanno facendo
passare al compito successivo e concentrarsi su di esso
gli insegnanti possono ridurre l’ansia chiarendo cosa fare in modo accessibile
è impossibile prevedere i cambiamenti che interrompono le routine
sono le cose imprevedibili (l’allarme antincendio, un familiare che viene a scuola) che fanno sperare che l’insegnante conosca gli alunni per fornire il giusto aiuto a fronteggiarle
il supporto degli insegnanti è fondamentale per il successo degli alunni con disturbo dello spettro autistico
non c’è dubbio, all’inizio rappresentano una sfida
ma è una sfida che promette grandi ricompense
gli insegnanti hanno un compito difficile: far proseguire gli studi a tutti gli studenti
non c’è cosa migliore che vedere i propri alunni fare amicizia, superare le verifiche, vederli diplomarsi
se ricevono il giusto supporto dalla scuola, dal dirigente, dall’insegnante di sostegno, dagli insegnati curriculari e dalla famiglia non possono sentirsi meglio premiati
Questa parte ha riguardato le strategie per gli studenti con autismo
La prossima: ‘buone prassi per comportamenti problematici’
offre una guida per la gestione dei comportamenti problema per ragazzi nello spettro
per altre informazioni: www.researchautism.org
Per domande specifiche rivolgetevi al personale della vostra scuola o ai CTI/CTS

Traduzione: G.Gatto.

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